Oggi la piccola pausa è accompagnata da un buon caffè e da una riflessione sul vivere immersi nella natura nell’epoca in cui viviamo.
Dando una occhiata ai canali social di informazione, lo sguardo è caduto sulle ultime notizie della vicenda della cosiddetta “famiglia del bosco”.
Lontano da me l’idea di annoiarvi con le vicende di questa famiglia neorurale. Le testate giornalistiche e tutti i mezzi di informazione ne hanno parlato a sufficienza e ognuno di noi ha maturato la propria personale opinione! Piuttosto ho il piacere di condividere con voi ciò che penso riguardo le scelte di vita personali e genitoriali.

Vivere in campagna: la scelta della famiglia del bosco
Questo articolo nasce dalla lettura di diversi commenti alla notizia del deposito in tribunale dell’ultima perizia sulla famiglia del bosco riportata da diverse testate giornalistiche.
Molti utenti, commentando di pancia, hanno urlato di restituire immediatamente i figli ai genitori, mentre altri hanno urlato l’esatto contrario. Altri ancora hanno sottolineato che ci sono bambini maltrattati lasciati ai genitori, mentre, in questo caso bambini amati sono stati tolti alla famiglia.
Ogni commento è l’espressione del pensiero di qualcuno ed è da rispettare. A mio avviso l’argomento amore per i figli e scelte di vita è un tantino più complicato.
Non scenderò nel dettaglio perché bisognerebbe leggere tutti gli atti. Nessuno di noi può conoscere fino in fondo come sono andate le cose e come stanno davvero, né possiamo conoscere le dinamiche familiari.
Fatta questa premessa, ritengo che ogni genitore debba educare i propri figli nel modo che ritiene più giusto e secondo i propri princìpi. E’ anche compito dei genitori fare scelte responsabili in funzione del ruolo che sono stati chiamati a svolgere. Le scelte da fare devono essere in funzione del benessere presente e futuro dei propri figli al di là di ogni preconcetto e ideologia.
Riscoprire la natura nell’epoca contemporanea
Vivere a contatto con la natura per riscoprirne odori e suoni, rallentando i ritmi frenetici della vita moderna, potrebbe essere il desiderio di tanti. Forse sarebbe terapeutico per tutti. Purtroppo, ci sono situazioni e condizioni che ci costringono a vivere in città. Vivere nel bosco per alcuni resta solo un desiderio, per altri è il breve periodo dove trascorrere le vacanze.
Chi, in maniera coraggiosa, decide di lasciare la città e vivere immerso nella natura deve riorganizzare la propria vita in funzione del nuovo contesto abitativo.
Ciò significa:
- individuare il lavoro che si può svolgere lontano dalla città
- trovare il tempo per dedicarsi alle colture per soddisfare il proprio fabbisogno
- capire cosa acquistare nelle botteghe perché non si può autoprodurre
- conoscere le piante da coltivare e dei metodi colturali
- occorre conoscere tecniche e normative che regolano l’allevamento di piccoli animali, se si vuole anche allevare qualche piccolo animale domestico
Vivere a contatto con la natura richiede coerenza, quindi è chiaro che si devi adottare un filosofia di vita più green possibile. Ad esempio utilizzare fonti energetiche rinnovabili per la produzione di energia elettrica, per il riscaldamento, per gli spostamenti e per tutto ciò che necessita.
Fare una scelta così drastica non significa non avere i servizi igienici dentro casa o l’acqua corrente. L’acqua del pozzo, dopo gli adeguati controlli, si può utilizzare per irrigare i campi . L’abitazione deve avere porte e finestre idonee per un chiusura sicura per proteggere gli abitanti della casa da eventuali malfattori. Meno che mai abitare in una struttura non sicura a livello statico.
Fatta questa premessa, se si desidera vivere come la famiglia del bosco, può andare anche bene, fin tanto che non si coinvolgi dei bambini.
Vita in natura e responsabilità genitoriale
Quando si hanno dei figli bisogna pensare a garantire loro un buon sviluppo fisico, psicologico, cognitivo e sociale.
Compito di ogni genitore è condurre i propri figli per mano alla scoperta del mondo contemporaneo. Poi piano piano allentare la presa e lasciarli camminare da soli. Il genitore avrà la sicurezza di avere insegnato loro come muoversi nel mondo, come rialzarsi dopo una caduta, come affrontare i no e le difficoltà. Saranno poi i figli a decidere in età matura, in maniera consapevole, quale stile di vita adottare per il loro benessere.
La domanda da porci è la seguente:
si può vivere in un bosco e dare ai propri figli tutto ciò che serve per farli crescere bene per affrontare la vita nel mondo attuale senza penalizzarli?
La risposta è:
sì.
Anzi, crescerebbero con più consapevolezza del mondo, apprenderebbero concretamente tante cose che molti conoscono solo in teoria. Per esempio imparerebbero le tecniche colturali e le tecniche di allevamento. Il risparmio energetico e il riciclo sarebbero alla base della loro vita quotidiana. Crescerebbero nel rispetto della natura e dell’ambiente che li circonda senza doverglielo spiegare.
Tutto ciò però presuppone un impegno enorme da parte dei genitori per garantire ai figli tutto ciò di cui hanno bisogno:
- attenersi alle linee guida del Ministero dell’istruzione, se si vuole fare homeschooling
- far frequentare ai propri figli altri giovani che vivono in contesti diversi dai propri, attraverso attività sportive, laboratoriali, ricreativi
- stimolare quanto più possibile la creatività e l’apertura mentale ad abitudini e stili di vita diversi dai propri
- stimolare i figli a fare esperienza diretta del mondo affinché un giorno possano scegliere consapevolmente il proprio stile di vita
- insegnare ad utilizzare la tecnologia in modo responsabile
Una scelta audace e responsabile
In conclusione:
si può vivere in una casa nel bosco senza rinunciare alle comodità di una casa normalissima in città, basta cambiare solo l’approccio;
si può vivere nel bosco senza rinunciare alla socializzazione, basta una buona organizzazione;
si può vivere nel bosco e fare homeschooling purché si rispettino le indicazioni nazionali del Ministero dell’istruzione.
Come si può ben intuire vivere in una casa nel bosco non è la scelta più facile, ma può essere la scelta più bella se questa scelta è vissuta con piena convinzione ed equilibrio nel rispetto di se stessi e di chi si sta crescendo. Vivere in una casa nel bosco è una scelta audace perché è una sfida con se stessi!